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Cascate del Bucamante (Serramazzoni)

Ammettiamo che, nonostante viviamo da tanti anni a poco più di 50 km da queste splendide cascate, ne ignoravamo l’esistenza. Qualche ricerca sul web ci ha dato l’idea che fosse una buona meta per una gita adatta ai bambini (magari non troppo piccoli). In una caldissima domenica d’estate abbiamo deciso di partire ben equipaggiati nella speranza di fuggire dal caldo atroce che opprimeva Bologna e così abbiamo provato quest’esperienza che ci ha entusiasmati!

La leggenda

La leggenda narra che in un lontano passato una principessa di nome Odina passeggiasse nei boschi accompagnata dalla sua ancella. Durante una delle passeggiate fu attirata da una dolce musica e decise di seguirla: giunse così ad una radura dove un bellissimo pastore, Titiro, suonava uno zufolo per radunare il gregge. I due ragazzini si innamorano al primo sguardo l’uno dell’altra.

I due giovani innamorati si incontravano in segreto, ma Odina doveva portare con sé la sua dama di compagnia per non destare sospetti sulla sua famiglia. Secondo la leggenda, la serva confidò ai genitori della giovane donna, re Guidobaldo e alla moglie Elvira, ciò che la loro giovane figlia Odina aveva segretamente fatto per Titiro. Dopo questa scoperta, all’epoca vergognosa, la giovane fu rinchiusa nel castello dai genitori.

Ma il potere dell’amore era più forte e la principessa fuggì. Tuttavia, quando raggiunse Titiro, i due giovani si resero conto di essere inseguiti. Se fossero stati catturati, non sarebbero più potuti stare insieme: così, per conservare per sempre il loro amore, non ebbero altra scelta che saltare insieme dalla cima di una cascata.

Il percorso

Lasciando l’auto nel parcheggio gratuito ben segnalato in località Granarolo (frazione di Serramazzoni), dopo pochi metri si incontra un bivio in cui si può scegliere il sentiero da percorrere: il percorso Odina sulla sinistra o Titiro sulla destra(dritto). Noi abbiamo optato per il primo perché è quello che permette di raggiungere in poco tempo le prime cascate.

Infatti dopo pochi minuti la temperatura si abbassa e si inizia a sentire lo scroscio dell’acqua del rio, immersi nel fitto bosco di latifoglie. Lungo il percorso si incontrano diverse cascate in un crescendo di stupore e meraviglia: sono davvero bellissime e aumentano di dimensioni man mano che si procede nella camminata. L’atmosfera è rilassata e potete scegliere la zona che vi piace di più per appoggiare un telo e fare un picnic o semplicemente bagnare i piedi nell’acqua gelida.

Una volta raggiunta la cascata doppia, noi abbiamo deciso di affrontare la ripida salita che parte dall’altro lato della cascata, attraversando il ponte di legno ormai inagibile. Evitatela se avete bambini piccoli perché non è lunghissima ma è molto impegnativa.

Una volta arrivati all’ultima cascata, il percorso può proseguire ad anello sul sentiero Titiro che passa più lontano dalle cascate; noi abbiamo optato per tornare sui nostri passi e ripetere al contrario il sentiero Odina per goderci ancora per un po’ il fresco regalato dal torrente e la vista delle cascate!

Consigli per arrivare attrezzati con i bambini

  • Portate dell’acqua, non troverete fontane lungo il percorso.
  • Indossate scarpe chiuse comode, non per forza da trekking: il terreno è in parte scivoloso e in parte sassoso.
  • Non dimenticate uno o più asciugamani perché bagnare i piedi sarà il divertimento a cui i bambini non potranno rinunciare!!
  • Non ci sono cestini quindi prevedete di dovervi riportare indietro i rifiuti.

Il borgo e i dintorni di Castelvetro

Se avete intenzione di dedicare un weekend alla visita di questa zona vi consigliamo di dedicare mezza giornata al Borgo di Castelvetro e ai suoi dintorni.

Il borgo è un piccolo gioiello ben valorizzato e curato in ogni suo dettaglio. I vicoli che portano fino a Piazza Roma regalano l’atmosfera pacifica di un piccolo borgo medievale non aggredito dal turismo di massa e quindi accogliente e raccolto. I bambini adoreranno i gatti incontrati percorrendo le viuzze e la possibilità di camminare nel centro chiuso al traffico.

Il culmine della visita è rappresentato dalla bellissima Piazza Roma con la sua Torre dell’Orologio. La pavimentazione del centro della piazza, chiamata anche Piazza della Dama, è ricoperta da un’enorme scacchiera che per noi è stata territorio di giochi!!! Inoltre da qui si gode di un panorama stupendo!!

Ogni anno a settembre il borgo fa da cornice a due rievocazioni storiche, sicuramente molto appassionanti per i bambini, la Dama Vivente in cui personaggi in costume si trasformano in pedine e damoni e la Festa a Castello, una vera e propria festa medievale.

Il borgo si trova in cima ad una collina ed è circondato da splendidi vigneti che fanno da padroni in tutta la zona. Prima o dopo la visita del borgo vi suggeriamo di fermarvi a passeggiare lungo i filari per ammirare i paesaggi e gli splendidi scorci sui colli circostanti.

Dove abbiamo mangiato a Castelvetro

A cinque minuti di macchina dal borgo si trova l’Agriturismo Cavaliera . A noi l’hanno consigliato degli amici e ci è piaciuto moltissimo. L’atmosfera è bucolica in mezzo ai vigneti, si pranza all’aperto sotto ad un pergolato (o all’interno se preferite), il menu è fisso con specialità tipiche della zona, e l’accoglienza è quella emiliana, calda e alla mano. Il surplus è che c’è tanto spazio per i bambini per giocare (e conoscere amici felini). Consigliatissimo!!

Parco archeologico e museo all'aperto della Terramara di Montale

Un’altra meta irrinunciabile nell’esplorazione di questa zona con i bambini è il Parco archeologico e museo all’aperto della Terramara di Montale a Montale Rangone. Fate attenzione al periodo i cui programmate di passare da queste parti perché è chiuso da metà giugno a inizio settembre.

Il parco archeologico

Il Parco archeologico della Terramara di Montale è uno dei pochi musei archeologici a cielo aperto in Italia. Questa tipologia museale utilizza un approccio fortemente didattico perfetto per i bambini, ricostruendo ambienti e attività del passato che incuriosiscono molto sia i grandi che i più piccoli.

Le Terramare

Le terramare erano villaggi fortificati circondati da argini e fossati risalenti all’età del bronzo, nati in Emilia e nella Pianura Padana centrale alla metà del II millennio a.C. Le abitazioni erano solitamente edificate su piattaforme sostenute da pali, simili a palafitte, ma innalzate sulla terraferma piuttosto che su un bacino lacustre. Queste case, costruite con terra e legno, venivano spesso ricostruite così che strati di macerie si ammucchiarono uno sopra l’altro, creando delle vere e proprie colline.

Montale: L’area archeologica

Il complesso Terramara di Montale comprende un’area archeologica, un museo a cielo aperto e spazi per le attività didattiche. L’area archeologica è compresa in una struttura costruita all’interno della collina e l’esposizione di pannelli esplicativi illustrano perfettamente lo studio stratigrafico del terreno consentendo di “leggere” e scoprire le tracce della vita contadina per più di quattro secoli. Grazie alla capacità di coinvolgere i bambini, le spiegazioni delle guide rende la visita molto appassionante.

Il museo all’aperto

Il museo a cielo aperto consiste nella ricostruzione in scala reale di parte del villaggio terramaricolo, la parte più coinvolgente per i bimbi! All’interno delle palafitte, mobili e oggetti sono riprodotti fedelmente da originali ritrovati proprio a Montale o dal contesto archeologico dello stesso periodo. Inoltre, nell’area museale all’aperto sono state piantate colture sperimentali di alcune piante coltivate dagli abitanti del villaggio.

Questo è un luogo fantastico per far conoscere ai bambini la storia del territorio in particolare nell’età del bronzo. L’intera visita è guidata da archeologi che, oltre ad illustrare la storia degli scavi a Montale e i metodi di indagine degli archeologi, accompagnano i visitatori alla scoperta dell’interno delle capanne, illustrando gli oggetti contenuti e il loro utilizzo.

Le domeniche e i festivi nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre vengono organizzati laboratori, dimostrazioni, visite guidate e animate per bambini.

Da non perdere!!!

Biglietti e orari

Intero: € 7,00
Ridotto € 5,00

Gratuito fino a 5 e oltre 65 anni

In occasione di alcuni eventi l’ingresso è gratuito. Vi consigliamo di consultare il sito http://www.parcomontale.it

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Comments:

  • 19 Luglio 2022

    Io adoro le cascate, andrei a visitarle tutte quante! perciò mi segno questo articolo e appena ho un weekend libero andrò a fare questo tuo giro!

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  • Libera

    19 Luglio 2022

    Sono stata solo pochi giorni fa sull’appennino modenese e ho visitato il ponte di Olina e il Castello di Montecuccolo, che secondo me sono davvero interessanti. Ho visto Castelvetro in autunno quando le viti inondano di rosso tutte le colline nei dintorni, spettacolare.

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  • Tamara

    19 Luglio 2022

    Io adoro questi tipi di articoli perché sono un amante del trekking ed il più delle volte con le bambine non posso fare certi percorsi perché non adatti! Credi che sia fattibile con una bambina di 2 anni ed una di 5?

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  • 19 Luglio 2022

    Sono questi i posti che cerchiamo per passare qualche giorno insieme immersi nella natura. Mi hai presentato dei territori meravigliosi che spero di vedere e vivere al più presto con la mia famiglia! L’area archeologica poi è la ciliegina sulla torta.

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  • 20 Luglio 2022

    Ho lavorato per un periodo a Castelnuovo Rangone e non avevo idea che a Montale ci fosse un museo così interessante, Castelvetro invece me lo ricordo bene ed è davvero un piccolo gioiello

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  • Bru

    3 Agosto 2022

    Ho vissuto tanti anni a Reggio Emilia e questi luoghi li ho visti tutti ma ho davvero gradito trovarli in un articolo , spesso ci scordiamo di scrivere delle cose che abbiamo intorno a favore di altre lontane

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  • 3 Agosto 2022

    Greetings! Very helpful advice within this article! It is the little changes that will make the most significant changes. Thanks a lot for sharing!

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  • Debora

    3 Agosto 2022

    Le cascate sono meravigliose e queste sono una vera scoperta. Un piccolo gioiello tutto da scoprire ed associare all’esplorazione di Modena una città che non conosco.
    Leggendo il tuo articolo mi è balenata quest’idea di week-end. Modena e cascate, grazie della dritta.

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