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Bali è un isola variegata che va dalle spiagge dalla sabbia bianca alle scogliere a strapiombo sul mare; dalle risaie dal verde brillante alle cascate nella giungla fino alle montagne velate dalla nebbia; dal traffico cittadino ai sentieri nel nulla; dalle discoteche mondane alla meditazione nei templi; insomma vi lasciamo le esperienze che a noi sono piaciute di più.

Qui trovate 10 esperienze da fare a Bali, vissute nel nostro ultimo viaggio di famiglia.

Organizzare un viaggio a Bali e Gili Air con i bambini (e senza!)

Queste sono le esperienze che vi consigliamo di vivere in un viaggio a Bali:
  • 1. Assistere allo spettacolo di danza kecak al tempio di Uluwatu
  • 2. Partecipare ad una cerimonia
  • 3. Fare una passeggiata tra le risaie di Munduk
  • 4. Visitare il Goa Gajah e il Gunung Kawi
  • 5. Immergersi nel rituale di purificazione al Tirta Empul
  • 6. Affittare una casa con piscina in mezzo alle risaie
  • 7. Fare snorkeling a Gili Air
  • 8. Godersi un tramonto
  • 9. Andare alla ricerca di una cascata
  • 10. Assaggiare cibi nuovi

1. Assistere allo spettacolo di danza kecak al tempio di Uluwatu

Danza Kecak al tempio Uluwato - Bali

Ammettiamo con un po’ di tristezza che la visita al tempio di Uluwatu non ci ha entusiasmati (scimmie a parte) ma siamo convinti che sia in ogni caso una meta da non perdere per lo spettacolo che ogni sera al tramonto viene allestito nell’arena. 

Le vorticose danze kecak, che rappresentano scene tratte dall’antico poema epico Ramayana, associate ai canti a cappella del coro maschile che diventano ipnotici e avvolgenti nella cornice suggestiva del tramonto sul mare rendono questa rappresentazione un’esperienza indimenticabile. 

Uscirete soddisfatti, fidatevi, e contenti di aver speso i soldi del biglietto!

2. Partecipare ad una cerimonia

Quando abbiamo partecipato ad una cerimonia di cremazione a Sidemen tutto è nato per caso. Da una chiacchierata con un signore del posto abbiamo saputo che il giorno dopo il paese sarebbe stato completamente chiuso al traffico e per noi sarebbe stato difficile spostarci. 

La nostra curiosità ci ha spinti a chiedere quale fosse il motivo (una cerimonia di cremazione) e se fosse possibile assistere e così è iniziata una delle esperienze più memorabili del nostro viaggio.

Quando la mattina successiva abbiamo visto in cosa consisteva questa cerimonia siamo rimasti sbalorditi. Tutto il paese era riunito in una processione di musica, preghiere, canti, offerte, che accompagnavano il cammino di grandi carri di legno a forma di animali in cui erano posti i corpi dei defunti. La processione ha attraversato tutto il paese fino a giungere al luogo della cremazione, una sorta di cimitero, in cui il cerimoniale è proseguito con un susseguirsi di offerte e preghiere.

giochi durante cerimonia sideman - bali
Cerimonia Sideman - Bali
bambini a sideman - Bali

L’atmosfera festosa ma allo stesso tempo ricca di pathos ci ha avvolti e coinvolti, ci siamo sentiti quasi parte di questa comunità ed è stato un momento unico!

Il nostro consiglio è di informarvi sempre sulla presenza di cerimonie pubbliche a cui poter assistere, rappresenterà una parte del viaggio che non dimenticherete!

3. Fare una passeggiata tra le risaie di Munduk

munduk - colazione sulle risaie - bali
Passeggiare tra le risaie di Munduk - Bali

Abbiamo scelto Munduk come seconda tappa del nostro viaggio a Bali e non ce ne siamo pentiti! Cercavamo una meta un po’ fuori dai circuiti turistici classici che offrisse un diverso contatto con la natura e in cui poterci godere la lontananza dai gruppi di turisti che affollano altre zone. Se è questo che vi piace trovare in un viaggio on the road, la scelta di Munduk è perfetta. 

Oltre alle diverse cascate che si possono visitare in zona, il nostro consiglio è di scegliere un alloggio vicino alle risaie per dedicare almeno una giornata all’esplorazione a piedi in libertà. Noi abbiamo adorato la colazione sulla terrazza con vista sulla natura, la possibilità di girare per le stradine tra le risaie incontrando pochissimi avventori, la scoperta dei suoni della fauna locale, la meraviglia del tramonto rosso sui campi. 

Le persone del posto che abbiamo incontrato ci hanno dato qualche consiglio e ci siamo lasciati ispirare dal paesaggio unico.

4. Visitare il Goa Gajah e il Gunung Kawi

Il Goa Gajah e il Gunung Kawi sono tra i luoghi che più ci hanno impressionato tra quelli che abbiamo visitato a Bali. Siamo rimasti un po’ delusi dalla maggior parte dei templi ma questi invece ci hanno davvero colpito.

Goa gajah - grotta dell'elefante
goa gajah - piscine per le abluzioni
Tempio Goa gajah - Bali

Il Goa Gajah si trova a pochi km dal centro di Ubud ed è un importante sito archeologico indù. 

Conosciuto anche come “grotta dell’elefante”, il Goa Gajah è situato nell’ambientazione fantastica di un cortile unico, con meravigliose incisioni sulle pareti delle rocce, un’incredibile grotta di meditazione (uno dei migliori templi rupestri di Bali), fresche fontane e, naturalmente, piscine per le abluzioni.

Il sito è incredibilmente tranquillo, immerso nella foresta lussureggiante, con ponti e scale che collegano le varie zone del sito e che conducono il visitatore attraverso la fitta giungla.

La giungla al gunung kawi - bali
gunung kawi - bali
altari ciclopici al gunung kawi - bali

Con il suo straordinario complesso di templi pre-induisti, al Gunung Kawi respira ancora l’atmosfera di antiche leggende e racconti perduti da tempo di re balinesi dimenticati che vissero in un periodo oscuro ma importante della storia balinese.

Il percorso per raggiungere il sito accoglie il visitatore con viste sulle risaie che costeggiano la valle e sulla natura rigogliosa che la circonda. La ripida discesa per le scale inizia dopo aver attraversato un canale d’acqua e aver superato molti venditori.

Una volta arrivati in fondo, non si può fare a meno di rimanere affascinati dall’ambiente circostante e sentirsi come in un set cinematografico ispirato a Indiana Jones. Ci sono pareti rocciose scolpite su entrambi i lati del fiume, 10 altari (5 più grandi e 5 più piccoli) scavati direttamente nella roccia e alti più di 10 metri

Proprio quello che speravamo di trovare quando abbiamo scelto Bali come destinazione del nostro viaggio!

5. Immergersi nel rituale di purificazione al Tirta Empul

tirta empul
tirta empul
tirta empul

Il tempio di Tirta Empul è costruito intorno alla sorgente sacra di Tampak Siring. Per più di mille anni, i fedeli balinesi sono stati attratti dal tempio di Tirta Empul, la cui sacra sorgente si dice sia stata creata da Indra e abbia proprietà curative. La tradizione continua quasi invariata anche oggi. Infatti il tempio e i suoi due luoghi di balneazione sono utilizzati dai balinesi per chiedere salute e prosperità grazie ai poteri curativi dell’acqua sorgiva.

Anche noi abbiamo deciso di immergerci nell’acqua gelida insieme a centinaia di fedeli e di turisti e provare l’esperienza del rituale di purificazione. Nonostante nel mese di agosto ci fossero più stranieri che persone locali, siamo riusciti comunque a respirare l’atmosfera mistica che solo certi luoghi speciali riescono ad emanare.

6. Affittare una casa con piscina in mezzo alle risaie

rendira villa - ubud - bali

 Nella scelta dell’alloggio a Ubud abbiamo optato per una casa con piscina tra le risaie non lontano dalla zona di Penestanan. Sicuramente meno caotica rispetto ad un hotel nel centro di Ubud (che ad agosto può essere dannatamente trafficato), questa zona è immersa nella natura e permette di apprezzare la tranquillità e la privacy di cui avrete bisogno, soprattutto dopo alcune tappe in zone più caotiche dell’isola. La sera vi addormenterete dopo aver assistito a tramonti eccezionali, la mattina il canto dei galli e delle cicale vi daranno il buongiorno!

La distanza dal centro di Ubud è minima (a piedi a lungo andare è un po’ faticosa, noi abbiamo utilizzato spesso Grab e Gojec con prezzi più che onesti) e la vicinanza del Bintang Supermarket vi garantirà la comodità di poter cucinare e non essere costretti sempre a mangiare fuori casa (soprattutto per chi viaggia per tempi più lunghi è molto comodo).

La presenza della piscina, soprattutto se viaggiate con dei bambini, potrebbe risolvere non pochi problemi! Noi abbiamo speso meno di 40 euro a notte, ne vale certamente la pena!!!

7. Fare snorkeling a Gili Air

Uno dei principali motivi per cui abbiamo scelto di fare una tappa di 3 giorni a Gili Air è stato la possibilità di fare facilmente snorkeling. Abbiamo deciso di portare da casa le maschere e di noleggiare le pinne (troppo ingombranti) direttamente sul posto.

Purtroppo non siamo riusciti a nuotare con le tartarughe ma abbiamo trovato un paio di posti in cui la barriera corallina permette di vedere molti pesci tropicali, coralli variopinti, ricci di mare giganti e grandi stelle marine. Sicuramente anche nelle isole limitrofe si trovano degli spot anche più interessanti ma abbiamo trovato Gili Air un’isola decisamente a misura di famiglia, accogliente e sicura, totalmente pedonale (prendete delle bici a noleggio, a noi sono servite per poter girare più rapidamente tutta l’isola).

Vi diamo un consiglio: portate delle scarpette da scogli, sono indispensabili anche per fare semplicemente il bagno.

8. Godersi un tramonto

Munduk - tramonto sulle risaie - bali
Gili air - tramonto sul mare - bali

Che voi siate sul mare o nel bel mezzo delle risaie, preparatevi a godervi un tramonto spettacolare. A Bali fa buio presto e questo spesso è una scocciatura ma sarete ripagati da momenti magici in cui il cielo vi offrirà dei colori e delle sensazioni che porterete a casa sottoforma di ricordi preziosi.  Assisterete ad uno spettacolo che solo la natura di Bali sa regalare!

9. Andare alla ricerca di una cascata poco turistica

Se vi capiterà di rivolgervi a dei driver locali, sicuramente tutti vi consiglieranno la visita a delle cascate. Effettivamente a Bali in molte zone ci sono delle cascate più o meno facilmente raggiungibili a cui dedicare qualche ora del vostro tempo. Alcune purtroppo sono molto affollate quindi vi consigliamo di scegliere i siti meno turistici.

Noi ad esempio tornando dal Tirta Gangga verso Sideman abbiamo chiesto al driver di portarci alle Jagasatru waterfall. L’ultima parte della strada è un po’ dissestata ma ci siamo goduti queste cascate meno conosciute in totale solitudine. Un’esperienza che soprattutto se viaggiate in alta stagione potrebbe cambiarvi la giornata!!

10. Assaggiare cibi nuovi

Non saremo sicuramente i primi a consigliarvi di gustare la cucina locale a Bali. Quando viaggiamo amiamo sperimentare nuovi sapori e abbinamenti inusuali, assaggiare cibi talvolta estremi ma indimenticabili, che rappresentino un’esperienza nell’esperienza.

nasi goreng - bali

In primis, il piatto che troverete in tutti i menu sarà il Nasi Goreng, un riso saltato con verdure, pollo, gamberi e uova dal sapore molto asiatico. Noi ne abbiamo mangiati tantissimi perché è un piatto “facile” anche per i bambini. In alternativa si possono assaggiare i Mie Goreng, noodles con lo stesso condimento.

Tipico di Bali è anche il Babi Guling, un piatto a base di maialino da latte stufato e speziato da leccarsi i baffi.

Il Gado Gado è un vegetariano a base di verdure cotte condite con salsa di arachidi. Meglio chiedere la salsa a parte perchè è piuttosto pastosa e coprente.

Il Nasi Campur è un piatto che permette di assaggiare diverse pietanze perché è composto da riso bianco servito con diversi assaggi di verdure, carni, pesce, tofu fritto, tempeh, fritture varie e salsa di arachidi.

Un’altra pietanza presente in tutti i menu è il sate o satay: spiedini di carne di pollo o di pesce cotti alla griglia e accompagnati da salse.

Un altro street food molto goloso è il lumpia, una sorta di involtino primavera fatto con germogli di soia, verdure, pollo e uova, fritto al momento e servito caldissimo accompagnato da una salsina agrodolce.

I dolci sono per la maggiorparte a base di banana fritta. Noi li abbiamo adorati!!!

Un capitolo a parte merita la frutta tropicale che potrete acquistare per pochissime rupie nelle bancarelle sulla strada o presso i mercati locali.

I nostri preferiti sono stati i salak, un frutto con la buccia che ricorda minuscole squame di serpente e un colore che va dal rossastro al marrone scuro. Una volta sbucciato, gli spicchi interni hanno un sapore dolciastro molto rinfrescante.

Il dragon fruit ci è piaciuto soprattutto per il suo colore rosso e la polpa morbida dal sapore delicato.

Anche la papaya è molto presente soprattutto a colazione.

Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta!!!

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Comments:

  • 11 Novembre 2022

    Un viaggio a Bali credo ti cambi la vita. Finora non ho mai pensato di organizzare perchè la bimba ancora era piccola ma adesso credo sia arrivato proprio il momento…soprattutto mi piacerebbe provare in loco i deliziosi piatti tipici. Grazie delle dritte e di avermi fatto sognare un pò stamattina.

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  • Bru

    11 Novembre 2022

    Ciao Vale potevo rimanere indifferente di fronte a un articolo che parla di Bali? per come la vedo io su molte cose sono d’accordo con te e per altre no , ma io vedo la mia isola più guardandola con il cuore che con gli occhi

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  • 11 Novembre 2022

    Bali è l’isola che ho nel cuore, difficile non innamorarsene! Bellissime tutte le esperienze che hai fatto …
    La ho visitata 30 anni fa e poi, ci sono tornata 4 anni fa. Cero, c’è più turismo, ma lo spirito di Bali c’è sempre

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  • Libera

    11 Novembre 2022

    Il tuo itinerario capita a pennello perché ad agosto andrò proprio a Bali. I tuoi consigli mi torneranno sicuramente molto utili. Non vedo l’ora!!

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  • 12 Novembre 2022

    Quante meravigliose esperienze alla portata dei bambini! Quando i miei figli saranno più grandi ci farò di sicuro un pensierino per una vacanza che già so sarà meravigliosa 🙂

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