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Questo viaggio è stato più volte organizzato e rimandato per vari motivi e forse per questo siamo partiti pieni di aspettative su Bali e le isole vicine. 

In parte siamo tornati soddisfatti: le persone sono state magnifiche, calde e accoglienti ma allo stesso tempo discrete e rispettose; la natura selvaggia e in alcune zone incontaminata ci ha incantati e portati davvero in un’altra dimensione; la cerimonia a cui abbiamo assistito era proprio quello che speravamo di vivere in quest’isola.

D’altro canto se dobbiamo essere sinceri (e non possiamo che esserlo!) siamo certi di aver scelto uno dei periodi peggiori per viaggiare a Bali (agosto).  Per cui cercheremo di darvi qualche consiglio se state programmando un viaggio.

I nostri consigli per un viaggio a Bali (con bambini e non)

  • Noi abbiamo fatto scalo a Istanbul e a Jakarta (una notte di stop) sia all’andata che al ritorno ma col senno di poi avremmo preferito spendere qualcosa in più e risparmiare tempo nei lunghi spostamenti: soprattutto con una bambina in alcuni momenti è stato particolarmente stancante.
  • Se potete evitate agosto come la peste: alcune zone sono talmente affollate di turisti (spesso italiani) che godersi i luoghi è pressochè impossibile.
  • Se proprio non potete concedervi le ferie a giugno o luglio, evitate il centro di Ubud nel mese di agosto, il traffico è infernale e muoversi a piedi non è affatto piacevole. Cercate di fare base fuori dal centro, soprattutto a ovest verso Penestanan o a nord nelle risaie verso Sambahan (queste sono le zone che abbiamo visto, potrebbero essercene altre che non conosciamo).
  • Cercate di dedicare più tempo alle zone meno turistiche e di alloggiare in piccole realtà, noi abbiamo adorato la zona di Munduk e ci è piaciuta molto Sidemen.
  • Per quanto riguarda la SIM, se volete farne una non vi affannate. Sicuramente potrete trovare facilmente sia negli aeroporti che nelle cittadine dei negozietti in cui in poco tempo vi aiuteranno a scegliere la tariffa migliore e vi configureranno il telefono in 10 minuti. Comunque in tutti gli alberghi e nelle home stay c’è la wifi.
  • Se prevedete di viaggiare in alta stagione prenotate gli alloggi dall’Italia se non volete investire molto tempo nella ricerca di una stanza, a maggior ragione se avete dei bambini che reclamano un po’ di meritato riposo dopo una giornata stancante.
  • Come avrete sicuramente già letto, bevete SOLO acqua in bottiglia e lavate i denti SOLO con l’acqua in bottiglia. Evitate cibi crudi e lavate spesso le mani.
  • Se siete giovani e senza figli, noleggiate un motorino e andate alla scoperta dell’isola.
  • Se riuscite, chiedete se ci sono in programma cerimonie nei posti in cui siete. Per noi partecipare ad una cerimonia di cremazione a Sidemen è stata un’esperienza indimenticabile. Lo abbiamo scoperto per caso chiacchierando con un signore del posto…
  • Parlate con le persone del posto, raccontatevi e fatevi raccontare. Scoprirete quanto è splendido il popolo balinese.

Ma il consiglio principale è: lasciatevi trasportare dall’atmosfera di Bali, dai suoi ritmi e dalle sensazioni che vi comunicheranno i luoghi in cui sarete, programmate ma non troppo, studiate la guida ma non troppo, soprattutto prendetevi il vostro tempo, concedete ai vostri bambini di correre per le risaie o di comprare un aquilone e non abbiate fretta. Meglio visitare un tempio in meno ma avere un ricordo indelebile di un momento unico che solo voi conserverete.

itinerario Bali 2022

Budget

circa 4800 euro in 3 (in media 1600 a testa)

di cui
  • 2027 euro volo a/r per 2 adulti e una bambina di 9 anni Bologna-Jakarta
  • 450 euro voli interni (Jakarta-Bali e Lombok-Jakarta)
  • 75 euro traghetto Padangbai-Gili Air
  • 154 euro assicurazione
  • 600 euro per dormire
  • 100 euro visti fino a 30 giorni
  • 550 euro circa per il cibo e la spesa
  • 130 euro ingressi e attrazioni 
  • 450 euro spostamenti (drivers, Grab, Gojek)
  • 90 euro shopping e varie (sim, noleggio pinne, acquisti, …)
  • 100 euro giornata a Istanbul (scalo di circa 12 ore)

Distanza

circa 750 km (tra Bali, Gili Air e Lombok)

giorni

20 (04 - 24 agosto 2022)

Le nostre tappe – in 20 giorni circa

  • Jakarta (solo per dormire)
  • Sanur
  • Tempio di Uluwatu
  • Tempio Pura Taman Ayun
  • Risaie di Jatiluwith
  • Tempio Pura Ulun Danu Bratan
  • Cascate Banyumala
  • Risaie di Munduk
  • Cascate Air Terjun Munduk
  • Sangeh Monkey Forest
  • Ubud
  • Goa Gajah
  • Gurung Kawi
  • Tempio di Tirta Empul
  • Penglipuran
  • Tempio madre di Besakih
  • Sukawati Art Market
  • Sidemen
  • Cascate Jagasatru
  • Tirta Gangga
  • Padangbai
  • Gili Air
  • Kuta Lombok
  • Jakarta

Spostarsi in vacanza con bambini A BALI

Per spostarvi a Bali non ci sono mezzi pubblici comodi quindi le soluzioni migliori sono noleggiare un motorino (e questo potete farlo se siete abituati a guidare un motorino e se avete la patente internazionale) o affidarvi a dei driver.

Muoversi a Sanur in famiglia

Sanur in bicicletta

Abbiamo affittato 3 biciclette per un giorno e abbiamo percorso il lungomare di Sanur. Con o senza bambini, per vedere meglio la costa in poco tempo è la soluzione migliore. Tra l’altro stanno sistemando tutto il percorso quindi sicuramente tra poco sarà ancora più facile da percorrere. Noi abbiamo speso 30K Rp a bicicletta (2 euro).

Discorso driver

Noi abbiamo deciso di non contattare nessuno dall’Italia ma aspettare di essere sul posto per decidere quando e quali escursioni fare.

Qui si apre un argomento che per noi è stato oggetto di attenta riflessione.

I primi due giorni abbiamo provato a rivolgerci ad una guida locale che parlava italiano (contatto consigliato in un gruppo Facebook ed effettivamente valida). Con lui siamo andati a Uluwatu e Jimbaran un pomeriggio/sera e da Sanur a Munduk facendo diverse tappe il giorno successivo. 

Alla fine di questi due giorni ci siamo resi conto che non era il tipo di viaggio che fa per noi per vari motivi che cercherò di elencare:

  • i tour che queste guide propongono sono piuttosto standard, tendenzialmente portano tutti gli italiani negli stessi posti;
  • i costi sono molto alti rispetto ai driver locali (senza guida);
  • le guide tendono a portarti a mangiare dove dicono loro anche se gli si prova a proporre altro (da quanto abbiamo letto poi sulla Lonely Planet spesso ricevono una commissione dai ristoranti e il pasto gratis);
  • non sempre i tempi della guida corrispondono a quelli che vorresti tu.

Ovviamente ci sono anche dei pro:

  • Per nostra figlia è stato comodo avere qualcuno che parlasse italiano e per noi non dover tradurre sempre dall’inglese;
  • Non abbiamo dovuto fare la fatica di prepararci un itinerario (che però è una delle parti belle del viaggio, perciò…);
  • Avere una guida ti permette di conoscere alcuni aspetti della cultura, delle tradizioni e delle religioni locali che da solo non potresti approfondire.
Driver Ubud

Detto questo, la scelta dipende dalle priorità e dal tempo a disposizione. Noi avevamo stabilito un budget che non coincideva con i prezzi della guida in italiano e amiamo scoprire posti meno battuti, a cui dedicare il tempo che sentiamo essere quello giusto nel momento in cui ci siamo, fermandoci a mangiare in posticini tipici ma anche economici. Quindi per le tappe successive abbiamo deciso di affidarci a driver che parlavano inglese e che abbiamo conosciuto sul posto o che ci sono stati consigliati dai proprietari delle homestay o degli alberghi in cui abbiamo alloggiato.

Comunque, per la cronaca, abbiamo speso:

40 euro per il pomeriggio con guida in italiano a Uluwatu + cena a Jimbaran (la cena più costosa del viaggio, in un ristorante in cui ci ha portato la guida);

60 euro per la giornata con la guida in italiano (da Sanur a Munduk);

con gli altri driver che parlavano inglese abbiamo speso tra le 300K Rp (20 euro) e le 500K Rp (33 euro) al giorno.

Piccoli spostamenti locali

Nelle cittadine, ma anche a Jakarta, per i piccoli spostamenti abbiamo sempre utilizzato le App Grab o Gojek. Sono comodissime, inserendo la destinazione si visualizza il percorso e il costo, si può pagare in contanti o con carta tramite l’App e noi non abbiamo mai atteso più di 5 minuti. Le tariffe sono solitamente più convenienti dei taxi. Il risvolto della medaglia è che le società che gestiscono queste App trattengono circa il 30% della quota pagata al driver, quindi per loro non sempre è conveniente.

Per questo motivo ci è capitato di rivolgerci allo stesso driver il giorno successivo per accompagnarci in spostamenti più lunghi stabilendo il prezzo via Whatsapp (tutti vorranno darvi il loro numero di telefono, non sarà un problema trovare un driver).

spostamenti a Bali - grab gojek

Traghetto Padangbai-Gili Air

Traghetto da Bali a Gili air

Abbiamo optato per una fast boat della compagnia Ekajaya, su cui avevamo letto delle ottime recensioni perché hanno delle navi più grandi delle altre compagnie e di conseguenza danno meno fastidio in caso di mare mosso.

Due consigli:

  1. Prenotate in anticipo se viaggiate in alta stagione. I biglietti per la data che avete scelto per spostarvi potrebbero non essere più disponibili se aspettate troppo.
  2. Prendete una Xamamina!!! 2/3 della nostra famiglia ha vomitato sulla nave, l’unica persona ad aver assunto mezza dose di Xamamina non ha avuto problemi se non la tipica sonnolenza.

Dove dormire

Prima di passare alle tappe e ai relativi consigli, va fatta una premessa. A Bali potrete trovare ogni tipo di alloggio per tutte le tasche, dall’ostello al mega resort. Noi abbiamo deciso di rispettare un budget medio che non superasse i 30 euro a notte (10 euro a testa). Siamo abituati a viaggiare in Asia con pochi soldi ed è uno degli aspetti che amiamo di questo splendido continente.  Se volete spendere di più, le opzioni sono moltissime, ma anche spendere meno è possibile.

Un problema che abbiamo riscontrato nel cercare gli alloggi dall’Italia è stata la scarsità di camere triple o familiari che in alcune cittadine sono quasi introvabili ai prezzi che erano adeguati al nostro budget, quindi le opzioni in alcuni posti sono davvero ridotte. Bisogna avere tanta pazienza e cercare, cercare, cercare…

Noi abbiamo deciso di fare più tappe e cambiare più alloggi e per noi si è rivelata una scelta vincente. Abbiamo fatto:

3 notti a Sanur

2 notti a Munduk

5 notti ad Ubud

3 notti a Sidemen

3 notti a Gili Air

2 notti a Kuta Lombok

Più una notte a Jakarta all’andata e una al ritorno per evitare problemi con gli orari delle coincidenze dei voli.

La maggior parte dei turisti alloggiano per gran parte del viaggio a Ubud per poi fare tutte le escursioni partendo da lì ma noi abbiamo apprezzato il poterci gustare i luoghi senza turisti (soprattutto Munduk e Sidemen) conoscendo tante persone del posto. Questo ci ha permesso anche di non dover trascorrere tutte le giornate in macchina ma ci siamo concessi diversi momenti di passeggiate e di relax.

Queste sono le soluzioni che abbiamo provato e che vi consigliamo (contenuto non sponsorizzato!).

Sanur – Ngetis Home stay

Abbiamo alloggiato in questa home stay i cui proprietari sono gentilissimi. La camera non era spaziosissima e non particolarmente nuova ma la piscina comune era molto bella e perfetta per un bagno con i bambini ed essendo una piccola struttura (solo 5 camere) era molto silenziosa.

La zona è abbastanza buona, lontano dalla strada principale ma a 10 minuti a piedi dal mare.

Abbiamo speso 23 euro a notte.

munduk kabu shanti

Munduk – Ku bu Shanti Sanda Home stay

Questa piccola home stay è un paradiso! È gestita da una famiglia adorabile, che si mette a disposizione per qualsiasi esigenza. E’ una soluzione molto spartana ma qui c’è tutto quello che vi serve per godervi qualche giorno di vero relax tra le risaie e i tramonti di Munduk. Noi ci siamo fermati solo 2 notti ma ci sarebbe piaciuto starci di più. Da qui abbiamo visto uno dei tramonti più spettacolari e commuoventi di tutta Bali!

Si mangia in una bellissima terrazza sulle risaie, la colazione è ottima e ci sono piaciuti anche i piatti che abbiamo mangiato a cena.

La proprietaria prima di salutarci ci ha regalato dei braccialetti con i colori di Bali come portafortuna e con l’augurio di goderci il viaggio. A noi questo posto resterà nel cuore!

Abbiamo speso 15 euro a notte (30 euro totali per 2 notti).

Ubud – Rendira Villa

Avendo risparmiato su altri alloggi, a Ubud abbiamo deciso di concederci una spesa leggermente superiore per una villa con piscina privata, con grande gioia di Irene!  La villa è composta da due camere separate (non comunicanti, questo nella descrizione di booking manca ma va segnalato soprattutto per chi come noi viaggia con dei bambini) molto spaziose e pulite. I bagni sono grandissimi e molto belli. Comoda la cucina esterna e la piscina privata è il fiore all’occhiello di questa casa. Non è facilissima da raggiungere la prima volta ma si trova in una zona splendidaimmersa nella natura e tutta da esplorare a piedi. Per noi è stata un’ottima scelta. In agosto sconsigliamo di trovare un alloggio in centro a Ubud, il traffico è un delirio!!!!

Abbiamo speso circa 38 euro a notte.

Sidemen – Nirarta center For Living Awareness

Nonostante noi non siamo dediti a meditazione, yoga (solo di tanto in tanto) e stile di vita zen, abbiamo deciso di provare questo alloggio e non ce ne siamo pentiti.

A Nirarta si respira un’atmosfera di pace e tranquillità. La nostra camera era molto grande con un bel patio esterno, letti grandi e comodi, un bagno grande e pulito con tutti i prodotti necessari. La zona ristorante è molto bella, con una vista spettacolare, la colazione molto buona e varia.

Si può partecipare alla meditazione del mattino e usufruire di massaggi ma essendo in famiglia non ne abbiamo approfittato.

Noi abbiamo avuto la fortuna di capitare a Sidemen in un giorno in cui nel centro del paese c’era una cerimonia e partecipare è stata un’esperienza meravigliosa. Peter, il proprietario nonché guru della meditazione, si è offerto di accompagnarci in macchina fino al bivio con la strada principale perché le strade erano bloccate e non si riusciva a chiamare un driver. Inoltre ci hanno prestato dei sarong. Sono stati fantastici!!!

Noi abbiamo speso circa 29 euro a notte.

Kuta Lombok – Cewin’s Home stay

Anche questa volta abbiamo fatto centro. Questa home stay ha una camera tripla spaziosa, un bagno molto bello, ci è piaciuto il giardino esterno comune e la colazione è buona. La posizione è perfetta soprattutto per le famiglie, centrale ma non troppo vicina ai locali che la sera possono essere rumorosi. Quello che però ci è piaciuto di più è la giovane famiglia che gestisce questa home stay. Sono dolcissimi, lo sono stati soprattutto con nostra figlia per cui hanno avuto tante attenzioni.

L’unica pecca è la mancanza di acqua calda che potrebbe essere una scomodità ma ci si arrangia (soprattutto in estate).

Noi abbiamo speso circa 27 euro a notte.

Dove mangiare

Il tipico ristorante balinese si chiama warung e offre piatti indonesiani a prezzi ragionevoli. Noi non ci siamo azzardati a mangiare nei warung dei paesini, rivolti soprattutto ai locals. Sicuramente non avremmo avuto problemi, ma viaggiando con una bambina abbiamo preferito non rischiare il famoso Bali belly, una forte gastroenterite che spesso i viaggiatori accusano durante il viaggio nell’isola.

In ogni caso ci sono moltissimi warung rivolti ai turisti con piatti tipici (chiedete sempre NO SPICY, altrimenti in alcuni casi le pietanze potrebbero essere immangiabili) a prezzi economici.

I piatti che troverete sempre saranno il Nasi Goreng (riso fritto con verdura, pollo e uova), il Mie Goreng (stessa preparazione del Nasi Goreng ma con i noodles) che abbiamo mangiato allo sfinimento, più molte altre pietanze tendenzialmente a base di riso e pollo con condimenti di ginger, arachidi e dolci alla banana.

Se preferite cibi più internazionali, soprattutto al sud, a Ubud e a Kuta Lombok troverete ristoranti per tutti i gusti.

In alcuni casi abbiamo avuto la possibilità di cucinare. Non sempre fare la spesa è tanto più economico che mangiare fuori ma dipende anche da cosa comprate e da dove acquistate (più un market è internazionale più ovviamente è caro!)

Cosa non può mancare in valigia

Se volete andare al mare sono indispensabili le scarpette da scogli, soprattutto per i bambini e soprattutto alle Gili. Le spiagge sono composte da coralli sbriciolati e il fondale è molto difficile da affrontare.

Le maschere e i boccagli si possono affittare ma noi abbiamo deciso di portarle da casa (soprattutto in questo periodo di Covid) e di noleggiare solo le pinne.

Portate una crema solare 50+, il sole picchia!!! Anche un cappellino può rivelarsi utile.

Portate una farmacia essenziale, soprattutto se viaggiate con dei bambini. Rivolgetevi al pediatra per avere dei consigli. Noi abbiamo portato paracetamolo, qualche antinfiammatorio, antibiotico, fermenti lattici, Sali minerali, termometro, Xamamina, cerotti.

Noi non li abbiamo usati ma può essere utile portare dei K-way.

Portate con voi una torcia elettrica. Noi prima di partire ne abbiamo comprata una piccolina da Flying Tiger (3 euro) e ci è tornata molto utile. In molte zone di sera l’illuminazione è scarsa e tenete presente che a Bali alle 18.30 il sole tramonta e alle 19 è già buio.

Se viaggiate in famiglia, in base all’età dei vostri bambini portate dei libri, dei giochi e degli intrattenimenti per i momenti di pausa o di attesa (spesso le attese ai warung si sono rivelate abbastanza lunghe per un torneo di scopa!).

Meglio disinfettare spesso le mani: portate un gel Amuchina o simili.

guide

Noi abbiamo comprato la Lonely Planet che ci è servita soprattutto per pianificare le tappe quando ancora eravamo a casa, mentre durante il viaggio l’abbiamo consultata per scegliere alcune tappe.

Abbiamo consultato anche la Rough Guide che non si discosta molto dalla Lonely Planet.

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Comments:

  • Libera

    14 Ottobre 2022

    Non ho figli ma il tuo articolo torna molto utile perché sto organizzando il mio prossimo viaggio a Bali . Grazie delle dritte!

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  • 16 Ottobre 2022

    Articolo molto interessante su una meta affascinante, trovo che i posti dove avete alloggiato siano tutti meravigliosi e condivido la vostra idea di provare mete meno battute e fuori dal casino infernale del turismo di massa!Se mai dovessi organizzare un viaggio a Bali, terrò a mente i vostri preziosi consigli!

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  • 16 Ottobre 2022

    Certo che avete fatto una magnifica esperienza di viaggio, organizzata poi nei minimi dettagli. Piacerebbe molto anche a me vedere questi posti con la mia famiglia ma mio marito ha la fobia dell’aereo. Chissà.. magari gli passerà prima o poi, altrimenti andremmo da sole tra qualche anno!

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  • 12 Novembre 2022

    Il viaggio dei miei sogni! Secondo te, chi non ha 20 giorni a disposizione per visitare Bali, quanti potrebbero bastarne?
    Per dire, fare 10 giorni non ne vale la pena?

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  • 12 Novembre 2022

    Io sono stata a Bali anni fa con delle amiche, ci siamo incontrati con altri amici lì, perchè loro venivano dall’Australia, dove lavoravano e studiavano. E’ stato un mese divertentissimo, all’insegna delle risate e della conoscenza con tante altre persone, soprattutto del posto. Credo una delle vacanze più belle mai fatte, nonostante il caldo soffocante e l’umidità a 1000. Kuta Beach nel cuore!

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