Dopo aver esplorato la magia del triangolo culturale, ci siamo diretti verso la costa orientale dello Sri Lanka, alla scoperta delle spiagge di Nilaveli e Uppaveli, nei dintorni di Trincomalee. Questa zona, meno battuta dal turismo di massa rispetto al sud, offre spiagge lunghe e tranquille, esperienze marine e un ritmo decisamente rilassato: perfetta per una pausa di mare con i bambini dopo giorni intensi tra templi e natura.
SRI LANKA. UN ISOLA PERFETTA PER UN VIAGGIO IN FAMIGLIA
Il nostro primo approccio con la costa orientale è stato a Nilaveli, un piccolo villaggio con una lunga spiaggia sabbiosa e acque normalmente tranquille, anche se durante la nostra visita il mare era un po’ mosso. Questo ha reso la nostra uscita in barca per fare snorkeling meno entusiasmante del previsto.
La nostra idea iniziale era di andare a Pigeon Island, un’isola a circa 1 km dalla costa divenuta riserva naturale dal 2003 che, dalle descrizioni, doveva offrire flora e fauna interessanti. Poi abbiamo optato, convinti anche dai vari “traghettatori” ad andare ad Angel rock, uno scoglio lì vicino.Dalle ricerche online anche il suo fondale doveva essere molto bello se non fosse che il mare mosso e torbido e le onde vicino agli scogli un po’ pericolose non ci hanno fatto apprezzare l’esperienza (non sarebbe andata bene neanche a Pigeon island).



Nilaveli è molto spartana che offre poco o niente; con strade sterrate e praticamente nessun bar o ristorantino, almeno nella zona dove stavamo noi. Non siamo stati bene forse anche perché la nostra guesthouse non era come ce la aspettavamo e la corrente saltava per molte ore durante la giornata e con essa, l’aria condizionata.
Abbiamo comunque trovato il nostro ristorantino preferito, il Seafood Restaurant (https://maps.app.goo.gl/Cbkeck8ghAVuE1TT8): una cucina semplice ma gustosa, a base di pesce fresco, e un ambiente informale perfetto per le famiglie.
Tra le esperienze più emozionanti di questa tappa c’è sicuramente l’uscita in barca per l’avvistamento di delfini e balene.
È stato bello spingersi in mare aperto al sorgere del sole per trovare il punto in cui branchi di delfini e gruppi di balene passano ogni giorno a banchettare. soprattutto vedere una balena saltare fuori dall’acqua è stata un’esperienza magica.

Il fatto che ci siano tante barche all’inseguimento dello spot di avvistamento migliore, rende meno magica l’esperienza e speriamo non influisca troppo sulla vita degli animali e sull’ambiente.
L’escursione può durare anche 3-4 ore.
Per andare in barca a Angel rock e l’uscita all’alba per delfini e balene ci siamo poggiati alla stessa persona, uno dei tanti che offrono questo servizio lungo la spiaggia, ed abbiamo speso circa 120€ per 3 persone
Se invece decidete di andare a Pigeon Island, il biglietto d’ingresso al Parco Nazionale costa 13.000Rs (38,35€) a persona oltre logicamente il costo della barca.

Un giorno abbiamo deciso di prendere un tuk-tuk fino a Trincomalee per visitare il suggestivo tempio hindu Thirukoneswaram Kovil.



Sorge in posizione spettacolare su una scogliera affacciata sull’oceano e ci si arriva passando all’interno del Fort Frederick, fortificazione portoghese con un grande parco verde dove passeggiano tranquilli tantissimi cerbiatti.
Tra statue colorate, rituali affascinanti come l’usanza di appendere delle piccole culle per cercare l’arrivo di un figlio o il lancio del cocco come buon auspicio, il tutto con una vista mozzafiato sul mare, è un tempio da non perdere in zona.
Ingresso: Gratuito nell’area del parco e internamente solo per i devoti.
Orari: lun-dom: 06–13:15 / 16–18:45


Molto bello anche il tempio cittadino di Trincomalee che abbiamo visitato lungo il tragitto.
Sempre decoratissimo ed affascinante Shri Badrakali Amman Hindu kovil oltre alla sua bellezza ci ha anche offerto un riparo dalla pioggia improvvisa.
orari
lun-dom: 06–07 / 12–13 / 16:30–19:30
Sulla via del ritorno ci siamo fermati a Uppaveli, dove — complice una guesthouse poco convincente a Nilaveli — abbiamo deciso di cercare un nuovo alloggio per la notte successiva.
A differenza della desolata Nilaveli, Uppaveli è più vivace e turistica, con una maggiore offerta di alloggi e ristoranti tra cui scegliere passeggiando sulla spiaggia, ma mantiene comunque un’atmosfera rilassata e piacevole.



È stato interessante confrontare le due località: Nilaveli ci ha colpiti per la pace (forse troppa) e la semplicità, Uppaveli per i servizi e l’accessibilità.
Entrambe hanno qualcosa da offrire e, con bambini al seguito, un mix tra le due può rivelarsi la scelta perfetta.
